quando siamo noi a portare vita alla materia

Il DENARO come Potere

Il denaro è nato per rimpiazzare il baratto della materia ed avere un metodo più eclettico di scambio. Così facendo il potere d'acquisto diventava maggiormente efficace e poteva essere esportabile e quindi allargare gli spazi di scambio.
Nello scorrere dei millenni ha preso sempre più potere, per divenire oggi il punto base dell'esistenza umana, perdendo così il suo scopo iniziale di mediatore.

Oggi il denaro, al culmine del suo potere, lo sta perdendo completamente, com'è giusto.

Ha finito il suo ciclo.

Fiumi di finto-denaro (perchè non più mediatore di ricchezze effettive, ma solo carta tipo giochino del Monopoli) non hanno ormai potere d'acquisto e l'implosione stile film dell'orrore si prospetta già chiarissima e decisamente imminente.

In questo momento chi ha denaro non sa come investirlo (cioè farlo crescere) perchè nulla appare più come sicuro, ma nello stesso momento è lo stesso denaro a non essere più fonte di tranquillità.
Un circolo vizioso dove cominciano a proliferare i varii "investimenti etici, banche etiche, ecc.." che altro non sono che ulteriore ricerca di falsa sicurezza.


Pendiamone atto senza suicidarci: anche qui siamo ad una svolta, il DENARO non ha più POTERE.
E questo perchè la "sicurezza" non esiste in quanto vita.

La Vita è trasformazione e quindi qualunque immobilizzo/morte non può che portare altra morte. Una "sicurezza" di morte dunque??? Bella sicurezza per vivere...

Cos'è il BARATTO Verrà rimpiazzato dal BARATTO, non più il baratto del cavernicolo, bensì il vero baratto di una società illuminata, dove l'individuo baratta se stesso (cioè, conscio dei suoi talenti si mette a disposizione dell'umanità) ricevendo da altri ciò di cui ha bisogno.
E così potrà vivere sempre in trasformazione.

Vi faccio un esempio che potrà sembrare assurdo:
io faccio la filosofa e mi viene parecchio bene direi, sono felice di esserlo, mi esplico da dea in questa mansione per cui sono stata creata, ma ho un corpo fisico, mangio, ho bisogno di una casa, ecc, ecc..

Ci saranno sicuramente altri, che sono felici e sono stati creati per allevare le galline, per costruire una casa, per fare il pane, per fare analisi mediche, per calcolare la velocità della luce e darmi energia.

Chiaro il concetto? Un panettiere ha un problema esistenziale con la famiglia? Ok, io so come risoverlo, lui ha il pane che io mangio....siamo DIVERSI ma PARITARI.

Lui fa il pane con passione io la filosofa con passione. Ci doniamo vita reciproca senza mediazioni se ci scambiamo i nostri talenti.
La VITA come Passione Creativa Laddove io riesco ad esprimermi attraverso la mia Passione Creativa, lì porto vita viva e quindi posso scambiarla con altrettanta Vita Viva.

Se vi bendassi gli occhi e vi facessi assaggiare due arance, l'una coltivata in modo commerciale, magari biologica, ma per il solo fine di lucro, e l'altra invece coltivata con passione, il vostro palato riconoscerebbe subito la Vita Viva da quella stagnante. Perchè?

Perchè l'energia creativa è energia e se ne frega della nostra mente: essa agisce al di sopra di noi ed attraverso di noi.
Il BARATTO come Libertà - TEST

Fate questo esperimento: andate in un posto qualunque, lasciate in macchina o a casa: portafoglio, cellulare, borsa.
Restate solo con i vestiti che avete addosso.
Ora dite a voi stessi che siete soli al mondo, non avete altro che ciò che vi veste e Voi Stessi.

Punto. Il resto è scomparso.

Cosa avete da dare al mondo in cambio di ciò che vi serve per vivere?
VOI STESSI!
Cominciate da qui e provate a vedere come siete "spendibili" e "scambiabili" con i vostri simili.

Se avvertite paura chiedetevi da cosa dipende..dove i vostri talenti non sono potuti uscire e perchè e riprendeteveli: sono il vostro vero denaro contante!

La libertà è poter essere se stessi nel senso di potersi esplicare per ciò per cui si è vivi.

Il corpo che avete, il cervello che avete, sono il mezzo affinchè i vostri talenti, qualunque essi siano, vengano pienamente espressi in gioia e creatività vivente: NON esiste moneta che sia più valida e mai svalutabile più di voi stessi.

In ogni situazione di vita, anche nella malattia e nella disgrazia noi siamo un baratto possibile se siamo davvero noi stessi.


Come si passa dal Denaro al Baratto

In verità è una cosa semplicissima, anche se può inizialmente spaventare...
Basta volerlo, attivare l'attenzione, e avere la faccia tosta di proporlo.
Tutto qui.
Per esempio: aprite in ogni vostra trattativa questa possibilità. E' chiaro che all'inizio ciò dovrà avvenire specificatamente nel verso in cui siete VOI ad dover percepire un compenso. Alla domanda dell'altro: quanto costa? le risposte potranno essere 2:

- se paghi con il sistema vecchio, mi devi tot €
- se invece puoi darmi qualcosa che mi serve, parliamone (un esempio è come mi sono rapportata per gli incontri o per il B&B )

nella seconda opportunità,avviene un diverso contatto con l'"altro da te" che sposta il livello di relazione, alzandolo.
Se l'altro è già in grado di farlo, lo fa, e la relazione cambia in positivo.
E' ovvio che si presuppone che abbiate già oltrepassato la soglia dell'affidamento e dell'essere positivi Voi in prima persona.
Pensare in negativo porta negatività, ma a questo spero proprio che chi mi legge l'abbia già trovato dentro di se.

I Giovani vivranno SOLO nel BARATTO
IMPORTANTE!
Nella piena coscienza del QUI e ORA posso tranquillamente affermare con certezza che educare i giovani ed i bambini alla conoscenza di se stessi ed a considerarsi la "sicurezza" di se stessi, spazza in un solo colpo qualunque problematica psichica e fisica che ha dannato le menti ed i corpi negli ultimi 5000 anni, nonchè arricchito le tasche di psicoterapeuti e medici d'ogni siffatta sorta.
Posso davvero constatare che questa semplicissima operazione porta un'immediato risanamento della Società a venire. NON SOTTOVALUTATELO!
Noi siamo responsabili ORA di ciò che sarà il futuro.
Non attivarsi è solo stupido.

DENARO
L'elogio della pazzia

(1511 - Erasmo da Rotterdam)

"C'è chi si prodiga con ogni cura per gli affari degli altri mentre trascura i propri, e chi, preso nel giuoco dei debiti, prossimo a fallire, si crede ricco del denaro altrui; un altro pone all'apice della sua felicità morire povero pur di arricchire l'erede.

Questi per un guadagno modesto, e per giunta incerto, corre tutti i mari, affidando la vita, che il denaro non ricompra, alle onde e ai venti; quello preferisce cercare di arricchirsi in guerra piuttosto che starsene al sicuro in casa sua.

Ci sono di quelli che credono si possa arrivare alla ricchezza senza la minima fatica andando a caccia di vecchi senza eredi; né manca chi, in vista dello stesso risultato, opta per un legame con vecchiette danarose.

Gli uni e gli altri offrono agli Dei che stanno a guardare uno spettacolo oltremodo divertente, quando si fanno abbindolare proprio da coloro che vogliono intrappolare.

La razza più stolta e abietta è quella dei mercanti che, pur trattando la più sordida delle faccende e nei modi più sordidi, pur mentendo, spergiurando, rubando, frodando a tutto spiano, si credono da più degli altri perché hanno le dita inanellate d'oro.

Né mancano di adularli certi fraticelli che li ammirano e li chiamano apertamente venerabili, senza dubbio perché una piccola parte degli illeciti profitti vada a loro.

Altrove puoi vedere dei Pitagorici, a tal segno convinti della comunanza dei beni, che, se trovano qualcosa d'incustodito, tranquillamente se ne appropriano come l'avessero ricevuto in eredità.

C'è chi, ricco solo di speranze, sogna la felicità, e già questo sogno, per lui, è la felicità.

Taluni si compiacciono di essere creduti ricchi, mentre a casa loro muoiono di fame.

Uno si affretta a dilapidare tutto quello che possiede; un altro accumula con mezzi leciti e illeciti.

Questo si fa portare candidato perché ambisce a pubbliche cariche, quello è contento di starsene accanto al fuoco.

E sono tanti quelli che intentano interminabili cause e che, portatori di opposti interessi, fanno a gara per arricchire il giudice che accorda rinvii, e l'avvocato che è in combutta con la parte avversa.

Uno ha la mania di rinnovare il mondo, un altro propende per il grandioso.

C'è chi, senza nessuna ragione d'affari, lascia a casa moglie e figli e se ne va a Gerusalemme, a Roma, a San Giacomo di Compostella."








  BARATTO
Crea la ricchezza a partire da dentro

(2005 - Michael Carpenter da lista SUBLIMEN)

Come i maestri hanno insegnato per secoli, la vostra vita "esteriore" è un riflesso della vostra vita "interiore".

Anche se molti di noi hanno già sentito questa osservazione, spesso continuiamo a dimenticare di applicarla alla nostra vita quotidiana.
Spesso dedichiamo la nostra attenzione al cercare di creare una nuova auto, una casa, più vendite e più soldi, senza mai pensare al fatto che la nostra vita "esteriore" è un riflesso della nostra vita "interiore".

CONCENTRARSI SULL'ABBONDANZA

Concentrarci sul creare queste cose nella nostra vita esterna non è di solito il modo più efficace per riuscire a crearle. Concentrarsi sul "dentro" può creare queste "cose" in maniera molto più semplice. Se vogliamo creare tutte le cose materiali che desideriamo, è necessario dare la nostra attenzione allo stato "interno" della mente, che creerà l'"esterno". Abbiamo perciò bisogno di concentrarci di più sull'"abbondanza".

E come facciamo?

Riconoscendo e concentrandoci sull'abbondanza che già abbiamo! Se non credete di stare vivendo nell'abbondanza, ripensateci meglio. Osservate la vostra vita attraverso delle lenti colorate di "abbondanza". Riconoscete davvero tutti gli ambiti della vostra vita, e le cose nella vostra vita, che superano le vostre necessità.

Tutto ciò di cui avete davvero bisogno per vivere è l'aria, il cibo,l'acqua, e un riparo. Tutto ciò che è al di là di questo non è che una pacchia. Abbondanza! Fate una lista di tutte queste persone e cose.
Concentratevi ogni giorno su questa lista con una vera sensazione di apprezzamento, e osservate quest'ultima che si espande e crea tutto ciò che desiderate.

Se volete più successo, concentratevi su tutti i modi in cui già ce lo avete.

Se volete più amore, concentratevi su tutte le persone che già vi vogliono bene e sull'abbondanza d'amore che avete da offrire agli altri.

Se volete avere una salute migliore, concentratevi su tutti i modi in cui già state bene, e così via.

L'UNIVERSO RISPONDE AL NOSTRO STATO MENTALE

L'universo risponde al nostro "stato mentale" generale. Se il nostro stato mentale generale è sempre in una condizione di "bisogno", ecco dunque quello che otterremo. Se il nostro stato mentale generale è di solito in condizione di "gratitudine", allora otterremo sempre più di cui essere grati. Ciò non significa che non potete avere ancora desideri. Significa semplicemente non tormentarsi su di essi.

Ogni volta che avete un desiderio, chiedetevi qual'è il motivo "reale" di quel desiderio. Qual'è la motivazione che vi spinge? Concentratevi sul creare ancor più di quel motivo, apprezzando quanto di esso già c'è nella vostra vita.

Per anni ci hanno detto di concentrare la nostra immaginazione e i nostri sforzi sulle "cose" che vogliamo, ma è molto più facile e produttivo concentrarsi sul creare lo "stato mentale" che creerà spontaneamente queste "cose" nella nostra vita.

E' molto più facile determinare un cambiamento internamente, perché così abbiamo a che fare con un aspetto dell'universo su cui possiamo esercitare un completo controllo. Non riuscamo sempre a controllare il nostro universo esterno, ma possiamo sempre, con un sforzo, controllare il nostro universo
interno. E dal momento che il nostro mondo esteriore è un riflesso del nostro mondo interiore, questa si rivela davvero una gran
fortuna.

 
DENARO
 
BARATTO
PERCHE' per paura e pigrizia   per investire nella VITA
QUANDO si vive nell'illusione   si vive nella realtà vivente
COME per abitudine   per coscienza vitale di sè e del Cosmo tutto
DOVE ovunque   ovunque

filosofia della quotidianità

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